• Grazie Oscar

    Vorrei ringraziare con tutto il cuore Oscar Giannino. Vorrei ringraziarlo per avermi fatto credere in un progetto importante, vorrei ringraziarlo perché mi ha dato delle speranze in cui credere. Vorrei ringraziarlo perché a trentacinque anni mi trovavo nel guado di non sapere chi votare, mi trovavo nella preoccupazione di non riuscire ad uscire dalla crisi economica che ci cinge sempre di più fino a soffocarci, in una situazione di sdegnosa rassegnazione e di lucida preoccupazione per il futuro dei miei figli. Solo pochi mesi fa prima di ascoltare il suo progetto ero convinto che niente e nessuno avrebbe potuto cambiare il sistema politico italiano e che niente e nessuno avrebbe potuto portare tanta novità in una politica in cui i programmi non contano niente ma conta essere approssimativi e generalisti per accaparrarsi l’elettorato. Vorrei ringraziarlo perché si è sacrificato per una idea e per un progetto importante, vorrei ringraziarlo perché il prezzo che ha pagato è molto alto. Per una causa nobilissima –  un futuro migliore per un paese in difficoltà –  ha perso un lavoro, e soprattutto ha perso credibilità agli occhi di tutti. Si legge ovunque che è un mitomane, un pazzo, un folle. Forse E’ vero, ma non perché ha detto una bugia, ma perché ha cercato di fare cambiare idea a molte persone pur sapendo che ciò gli sarebbe costato caro. Sono convinto che, riconoscendo la sua grandissima intelligenza, fosse consapevole fin dall’inizio che il tritacarne politico lo avrebbe fatto a pezzi, ma la possibilità di portare un messaggio nuovo era troppo grande per poter rinunciare per i propri interessi.

    Vorrei ringraziare anche sua moglie che gli ha dato la forza di combattere e continuare  pur sapendo che poi sarebbero arrivati momenti difficili per la loro famiglia. Lo ringrazio, e questo mi fa emozionare mentre scrivo, perché mi ha fatto capire che cambiare è possibile e bastano solo uomini capaci e determinati. Lo ringrazio perché più di centomila persone credono la stessa cosa in cui credo io.

    Grazie di cuore Oscar  per avermi dato una possibilità per cambiare le cose in un paese che amo.

  • IL VOTO UTILE PER UNA POLTRONA

    Ritengo che due puntualizzazioni sul voto utile siano necessarie. In primo luogo è necessario ribadire un concetto importantissimo e cioè che siamo in Democrazia, e la Democrazia si avvicina tanto più alla perfezione quante più persone vanno a votare( in Democrazia una moltitudine di persone savie modera le decisioni di pochi estremisti). Questo è importante perché sembra che oggi le grandi coalizioni (PD e PDL) spingano all’astensione piuttosto che dare un voto non utile (a loro). Detto ciò il voto utile è tale in quanto espresso. Le grandi coalizioni non dovrebbero porsi il concetto di utilità rispetto alla preferenza esercitata  ma di utilità rispetto a chi non va a votare. Il voto è inutile solo quando non si va a votare, poiché chi non va a votare diminuisce le potenzialità della democrazia. Ne consegue che chi parla di voto utile, non solo fa un danno all’Italia e alla Democrazia ma implicitamente sta mendicando per sé un voto che altrimenti andrebbe a qualche altro schieramento, solo per rimanere ancorato al proprio posto di lavoro (pubblico).

    La seconda puntualizzazione è  per chi pensa di avere la proprietà dei voti. In altre parole per tutti coloro che rivolgendosi ad uno schieramento antagonista accusano di “portare via voti”. Posto che ognuno vota secondo coscienza ed i voti non si comprano, è abbastanza paradossale parlare di proprietà di voto. Chiunque vota per un partito lo fa per svariate ragioni, tra cui un programma adeguato e fattibile, degli  ideali condivisibili, dei candidati capaci e onesti. Ciò implica che chiunque scelga di votare un partito se quel partito non ci fosse, probabilmente il voto andrebbe perso. Questo è il nocciolo della questione.  Il nostro sistema elettorale (votato da PDL e PD) regala un premio di maggioranza illimitato (55% dei seggi alla camera) a chi otterrà più voti alle elezioni. Questo tuttavia, considerando la frammentazione del voto delle prossime elezioni e la debolezza degli schieramenti in campo, crea una grande distorsione( il premio di maggioranza andrebbe assegnato in base ad una soglia minima di accesso).  In altre parole quando parlano di voto utile o di portare via voti hanno solo paura che chiunque non abbia le loro idee possa andare a votare. Per loro sarebbe di gran lunga meglio che chiunque non fosse d’accordo con le loro idee il giorno delle elezioni rimanesse a casa a guardare la televisione. Questo perché puntano solo al premio di maggioranza. Per il nostro sistema elettorale, in pratica, chi non va a votare vota per chi vince. Ne consegue che PD e PDL  preferiscono giocarsela solo con il proprio elettorato e non con variabili esterne (il pensiero è: se non ci fossero loro voterebbero per me ).

    Quindi  andiamo tutti a votare, è importante per la Democrazia.

  • Lettera per te, che hai deciso di non votare o ti sei rassegnato al voto utile

    Anche noi, come te, siamo nauseati da quanto sta accadendo in politica da tanto, anzi troppo tempo.
    Anche noi abbiamo deciso di non votare per coloro che hanno pesantemente contribuito a questo disastro e che ancora pretendono di guidarci, mentre ci rimbambiscono di parole per conservare il proprio potere e ci tolgono forza vitale sempre di più, giorno dopo giorno.
    Pensiamo però che non andare a votare sia un’altra vittoria della vecchia politica. Se non vai a votare fai loro un gran favore: decideranno ancora per te, del tuo futuro.
    Se stai pensando al ‘voto utile’, appoggiando quindi i vecchi schieramenti, ci teniamo a dirti: Utile per chi? Per cosa? Per lasciarli al loro posto ancora una volta e tagliare le gambe ad ogni possibilità‘ di cambiamento. http://www.youtube.com/watch?v=cUVuo30EGIA
    Per questo ti scriviamo questa lettera aperta, per dirti che la politica che divora tutto, lasciando noi in ginocchio, non avrà il nostro voto e non avrà nelle sue mani la nostra speranza in un futuro possibile.
    Stiamo percorrendo una strada diversa da quella del non voto o del “voto utile”: ci siamo riuniti in un movimento politico, fatto di gente come te, che come te lavora e che, come te, non si è mai compromessa con la politica delle parole: si chiama FARE per Fermare il Declino.
    Capiamo la tua sfiducia, ma devi sapere che il tuo voto mancato, per noi che ci stiamo dando da Fare per cambiare le cose, E’ IMPORTANTE. Darebbe forza a chi si sta impegnando per un Paese finalmente normale.
    Abbiamo programmi chiari: che cosa vogliamo ottenere, come ed entro quando. Controlla tu stesso: www.fermareildeclino.it/10proposte. Ti chiediamo di crederci e di dare credito a chi ci sta credendo.
    Se hai figli, nipoti, sai che è importante. Se sei giovane è ancora più importante: c’ è in gioco il tuo futuro.
    Abbiamo bisogno di te e del tuo voto per interrompere questo declino fatto di destra, di centro e di sinistra. Alla prova dei fatti, risultati alla mano, si preoccupano solo di conservare il proprio potere attraverso alleanze e travestimenti di mera convenienza. Noi non ci siamo alleati con nessuno. L’alleanza la vogliamo fare con i programmi di cambiamento e con la gente seria che li sosterrà veramente.
    Se il programma con cui abbiamo rialzato la testa e abbiamo detto “adesso basta, vogliamo far parte della soluzione” se questo programma ti pare serio negli intenti e anche solo minimamente vicino alle tue aspettative, allora:
    VAI A VOTARE e FAI VOTARE per NOI
    Vota la lista in cui tanta gente normale si è riunita per reagire con dignità, impegno e determinazione.
    Non rinunciare.
    Vota per la lista di FARE per fermare il declino. Lì dentro ci siamo noi. E ci sei tu.
    Ti ringraziamo
    Leggi il nostro programma www.fareperfermareildeclino.it
    Questo è il nostro simbolo!L'onesta è un obbligo Non dimenticare: a fianco SCRIVI LIBROIA
    logo_fare_x_fid

  • Liberi di scegliere

    La vita è sempre una questione di scelte. In ogni giornata della nostra vita ci si prospettano una o molteplici scelte, sulla cui decisione talvolta gravano problematiche importanti oppure di poco conto. Ogni scelta impone due aspetti ben distinti: il primo aspetto riguarda le motivazioni che hanno spinto a quella determinata scelta e il secondo analizza le conseguenze di quella stessa scelta.
    Mentre il primo aspetto può essere influenzato da fattori esterni, il secondo ricade completamente sulla nostra persona.
    Siamo costantemente circondati da messaggi che ci spingono a optare per una scelta piuttosto che per un’altra. Talvolta la subdola metodologia di influenzare una scelta è più efficace (spot pubblicitari) mentre talvolta lo è meno. Spesso ascoltiamo bugie costruite intorno a noi in modo da non darci la possibilità di scegliere altrimenti. Tali messaggi propagandistici influiscono sulle nostre emozioni in modo da farci credere di aver optato verso quella scelta in modo autonomo. Purtroppo la politica è un esempio palese di questo meccanismo perverso. Gli slogan bugiardi e demagogici sono alla base di quasi tutte le campagne politiche (“meno tasse per tutti” mai avverato!) e sono artatamente studiati per farci cadere in una trappola decisoria. Tuttavia la scelta è sempre nostra e la decisione finale è sempre indipendente poiché il libero arbitrio può essere ubriacato ma non eliminato.
    Il libero arbitrio è l’antibiotico alla menzogna, di qualsiasi natura essa sia.

    Cosa ci spinge a prendere una decisione Importante?! In primo luogo la convenienza personale nel privato o collettiva nel pubblico. In altre parole il ritorno che noi abbiamo nel prendere quella decisone. Un altro fattore è la moltitudine, cioè se tutti prendono quella decisione sarà giusta per forza (i sondaggi politici servono anche a polarizzare la scelta). Altro aspetto importante è legato alla persona che tenta di influenzarci, maggiore vigore ha quella persona in termini di carisma e capacità comunicativa minore sarà la nostra capacità di fare muro al suo intento di convincerci (i politici fanno scuola).
    Ci sono poi altre motivazioni che ci spingono in una direzione piuttosto che in un’altra, a seconda dell’età, del sesso, del reddito e così via. Tuttavia resta imprescindibile che qualsiasi influenza esterna non potrà decidere per noi. Nella peggiore delle ipotesi potrà ingannarci e veicolare la nostra scelta, ma saremo sempre noi a scegliere alla fine.

    Naturalmente tutte le nostre scelte comportano delle conseguenze, che tuttavia non sono preventivabili in anticipo. Quindi finché non la compiamo non sapremo mai se quella scelta si è rivelata giusta o sbagliata. Resta inteso che alcune volte soffermarsi a pensare prima di prendere una decisione potrebbe evitare di rimpiangere un momento dopo quella stessa decisione.

    Tra pochi giorni saremo chiamati a fare una scelta importantissima, perché da essa dipenderà il futuro di più di una generazione. Ribadisco che nessuno può dirci quale sia la scelta migliore, tuttavia possiamo cercare di essere attenti e non farci influenzare da slogan politici e promesse surreali. Possiamo leggere con attenzione ogni notizia, crearci la nostra rassegna stampa personale utilizzando internet. Dedicare qualche minuto al giorno all’informazione combinando giornali di diverse schieramenti politici e utilizzare i social network per condividere le informazioni con il maggior numero di persone. Insomma cercare di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per riuscire ad esprimere la migliore scelta possibile.

    Se prendiamo una scelta sbagliata non possiamo biasimare nessun altro che noi stessi.

  • L’onestà in politica è un obbligo, il valore aggiunto è la professionalità.

    L'onesta è un obbligo

  • Non ci rimane che essere LIBERALI con FARE

    Vi consiglio questo articolo di Commenti Quotidiani , blog di giornalismo partecipativo, sulla necessità di schierarsi con i liberali davvero in questo momento: sostanzialmente, come vederete anche voi, non c’è alternativa al FARE per FERMARE IL DECLINO : Unisciti alla mia battaglia in Regione lombardia, perché i servizi siano sempre di più per i cittadini e sempre meno per la burocrazia.
    ECCOVI IL LINK

  • GLI INGREDIENTI PER LA CRESCITA IN LOMBARDIA

    Vorrei che segnaste una preferenza per me al voto in Regione Lombardia il 24 e 25 febbraio prossimi.
    Il merito e il controllo esterno di macrosistemi come la nostra regione attraverso bilanci chiari e leggibili da parte di tutti i cittadini sono fondamentali. Le pari opportunità sono gli ingredienti per la crescita. Per non lasciare sole le nostre imprese e far si che l’EXPO2015 non rimanga solo un’occasione perduta si può e si deve instaurare un sistema onesto contro la corruzione, e gli sprechi, per abbassare le ormai insostenibili tasse.
    Sono disponibile a rispondere alle vostre domande per convincervi che cambiare si può senza la demagogia che imperversa a destra e sinistra e senza il pressapochismo grillino, per questo ho scelto FARE per Fermare il Declino. Fatelo anche voi il 24 e 25 febbraio 2013! Scrivetemi!!

  • L’ideologia offusca

    Parto dall’ultima battuta di Vendola (Lui sostiene che è stata una battuta) che ha mandato i ricchi all’inferno. Poco simpatica la battuta e ancora meno simpatica l’intenzione. Il tentativo di accreditarsi i voti di chi giudica peccatore colui che crea ricchezza è pura demagogia.
    Tuttavia non è di Vendola che m’interessa parlare ma dell’ideologia che si cela dietro la sua affermazione.
    Vendola non è certo uno sprovveduto della politica italiana e come tutti i politici è ben consocio e preparato, tuttavia per una manciata di voti( forse anche più di una manciata) ha rilasciato ugualmente una dichiarazione particolarmente ingenua. Questo perché è ovvio a tutti che la disoccupazione non si può combattere solo con gli aiuti statali (come invece lui sostiene) ed è altrettanto ovvio che la creazione di maggior ricchezza nel Pese garantirebbe maggiore occupazione. Vendola sa benissimo che lo Stato è fortemente indebitato e sa altrettanto bene che l’occupazione non si crea dal nulla (anche se spesso si sente chiedere più occupazione come se fosse una manna dal cielo). Gli ultimi dati Istat indicano che lavorano circa 32 milioni di italiani. La disoccupazione è al 10% circa, il che equivale a dire che i disoccupati in Italia sono circa 3 milioni. Se paradossalmente 1 milione di “ricchi” (italiani e non, cioè persone con una disponibilità finanziaria tale da consentire l’apertura di un’attività) creassero una piccola impresa ed assumessero un dipendente si riuscirebbe a dimezzare la disoccupazione in Italia. Tuttavia non è così semplice. Ciò che si rende necessario è rendere attraente il nostro Paese alle industrie, renderlo appetibile a investimenti nazionali e esteri. Solo un ritorno degli investimenti(da parte dei “dannati ricchi”) potrebbe fare ripartire l’economia e ridurre il tasso di disoccupazione. Detto questo rimane la dichiarazione insensata di Vendola. In questo caso pur consapevole dell’inutile dichiarazione, l’ideologia politica lo ha spinto ad esprimerla ugualmente.
    Sono le singole persone che possono farci uscire da una situazione difficile e non l’ideologia, qualsiasi essa sia, che sia di destra di centro o di sinistra.

    Luigi M. Libroia

  • Dove firmare in Lombardia

    Ecco la lista sempre aggiornata.

    Per firmare ti basterà recarti a uno di questi banchetti, portando con te un documento di identità.

  • Non temete niente

    Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.
    Rita Levi Montalcini